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SISTEMI DI ALLARME - APPROFONDIMENTI

Indice degli argomenti

- Telegestione tecnica
- Combinatore telefonico PSTN o GSM
- Gestione remota dell’impianto
- Controllo accessi e calendario
- Sensoristica
- Tecnologia RDV
- Tecnologia RSC
- FAQ sui sistemi di allarme
- FAQ sui sistemi di Videosorveglianza (TVCC)


- Telegestione tecnica

La produzione odierna di centrali d’allarme è caratterizzata per la quasi totalità di prodotti molto complessi e performanti, basati su microprocessore, in grado di essere altamente personalizzati in funzione dei desideri e delle abitudini del cliente. I parametri gestibili sono molto numerosi e tipicamente vengono gestiti dall’installatore tramite un pc ed un software dedicato. A fronte di una complessità molto elevata vengono però corrisposte delle possibilità di controllo molto potenti, quali la possibilità di gestire tutti i parametri della centrale via telefono tradizionale, via GSM o via internet. L’installatore ha pertanto la possibilità di telegestire a distanza l’impianto, avendo a disposizione le medesime possibilità di controllo software offerte da un intervento on-site presso il cliente. Ciò riduce drasticamente le necessità di uscite fisiche per intervento tecnico e consente inoltre di variare il comportamento dell’impianto in funzione delle variate esigenze del cliente, ad esempio escludendo un sensore per la presenza di un animale all’interno dell’ambiente, oppure variando il volume di suonata della sirena esterna, ecc…

La telegestione risulta infine indispensabile in tutti gli immobili lasciati incustoditi parecchi mesi all’anno, come immobili di villeggiatura ecc…

La telegestione può avvenire tramite normale linea telefonica o tramite il canale dati GSM, per cui anche negli immobili sprovvisti di linea telefonica è possibile attivarla, in tal caso si rende naturalmente necessaria l’installazione di un comunicatore telefonico GSM.

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- Combinatore telefonico PSTN o GSM

Tutte le centrali moderne integrano on-board un combinatore telefonico su linea analogica standard. Tale dispositivo, in caso di allarme, riproduce un messaggio vocale personalizzato ad una lista telefonica di destinatari per informare il proprietario e le forze dell’ordine sull’effrazione.

In quei contesti abitativi privi di linea telefonica è possibile prevedere l’installazione di combinatori telefonici i quali sfruttano la tecnologia GSM (Essi richiedono semplicemente una semplice sim card ricaricabile dell’operatore preferito).

L’adozione di questi ultimi è sempre e comunque consigliabile, anche se si dispone di linea telefonica fissa, in quanto innalza il livello di sicurezza globale del sistema risolvendo brillantemente il problema del taglio dei cavi delle linee telefoniche fisse, tecnica oramai sempre più spesso usata dai malviventi. In tal caso la sezione GSM fornirà una linea di backup in assenza di quella cablata.

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- Gestione remota dell’impianto

La sezione telefonica svolge il duplice ruolo di avvisatore di allarme e di interfaccia di pilotaggio dell’impianto. Effettuando una chiamata al numero telefonico della linea a cui è connessa la centrale di allarme ed autenticandosi con il proprio codice numerico è possibile inserire/disinserire, controllarne la funzionalità ed i parametri dell’impianto. Installando appositi moduli hardware questa funzionalità si estende tramite delle interfacce web oppure tramite il sistema SMS

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- Controllo accessi e calendario

Le centrali di allarme che mingiox installa sono talmente avanzate da avere delle potenti funzioni di controllo accessi e calendario. E’ infatti possibile avere innumerevoli codici utente e/o chiavi hardware oppure programmare l’inserimento/disinserimento/parzializzazione automatico su base annuale. Questa funzione si rivela particolarmente utile nel caso di attività commerciali e più genericamente in tutti quei casi in cui per comodità o per sicurezza non si vogliano lasciare chiavi o password ad utilizzatori terzi dei locali.

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- Sensoristica

I sensori sono i trasduttori che comunicano alla centrale una variazione della grandezza controllata sotto forma di segnale elettrico.

I sensori si dividono fondamentalmente nella famiglia dei sensori di movimento e quella dei sensori reed ed inerziali.Nella famiglia dei primi annoveriamo i sensori infrarossi ed i sensori a doppia tecnologia (DT), nelle varianti da interno o da esterno, tradizionali o con tecnologia PET per la discriminazione della massa di animali domestici del peso inferiore ai 40 Kg.

Gli infrarossi sono sensibili alle variazioni termiche ambientali, mentre i doppia tecnologia integrano oltre alla tecnologia infrarossa anche la tecnologia microonde per una più precisa rilevazione dell’intrusione. In tutti quegli ambienti sottoposti a temperature molto elevate è consuetudine che i sensori all’infrarosso provochino dei falsi allarmi dovuti appunto ad un alterazione della soglia di intervento.

I sensori moderni dispongono di circuiti con DSP e compensazioni di temperature varie, ma è comunque preferibile installare nei casi critici dei sensori a doppia tecnologia dove la segnalazione dell’allarme alla centrale avviene normalmente se le due tecnologie si attivano contemporaneamente. Va da se che un sensore di tale tipo risulta comunque più “duro” rispetto ad un semplice infrarosso.

Un esempio di caso critico dove è preferibile prevederne l’installazione potrebbe essere un box, od un locale tecnico con caldaie od altre fonti di calore. Nelle normali abitazioni, ed in virtù degli algoritmi di compensazione di cui sopra, installare un semplice infrarosso risulta nella maggior parte dei casi più che sufficiente per proteggerle.

I sensori reed/inerziali sono invece dei sensori che rilevano l’apertura di porte, infissi e similari oppure vibrazioni ed urti.

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- Tecnologia RDV

La tecnologia RDV brevettata da Tecnoalarm, consente di verificare a distanza la reale presenza di intrusi all’interno dei propri locali, discriminando immediatamente da situazioni di falso allarme. Il movimento dell’intruso rilevato dalla microonda del sensore viene trasformato in un segnale sonoro modulato in proporzione al movimento dell’intruso.

Esso è ascoltabile telefonicamente quando viene lanciato l’allarme e dal centro di telegestione. Per rendere disponibile tale tecnologia nel proprio impianto bisogna installare sensori volumetrici Tecnoalarm che ne sono provvisti.






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- Tecnologia RSC

Un impianto d’allarme è composto da organi di comando (tastiere, chiavi, transponder, ecc..), centrale, sensori (infrarossi, doppiatecnologia, inerziali, ecc…), organi di uscita (sirene, segnalatori vari,…). Come detto in precedenza tutte le centrali moderne, ed in particolare tutte le centrali Tecnoalarm, sono completamente telegestibili. La telegestione si riferisce al modo in cui la centrale interpreta i segnali forniti dai sensori, ma non il comportamento dei sensori stessi.

I sensori e gli organi di uscita possono essere tradizionali oppure essere dotati della tecnologia RSC.

Nel primo caso l’installatore ne determina la sensibilità ed il comportamento in fase di installazione agendo fisicamente all’interno di essi; nel secondo caso invece il comportamento viene attribuito direttamente via software, pertanto in fase di telegestione verranno messi a disposizione oltre che i parametri propri della centrale anche quelli dei sensori dotati di tale tecnologia. Un esempio potrebbe essere dato dalla sirena esterna autoalimentata Tecnoalarm RSC, per la quale è possibile variare il volume di suonata, il comportamento del lampeggiante ecc ...

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- FAQ sui sistemi di allarme

D: Cosa succede se manca la corrente elettrica ?
R: Nulla,l'impianto continua a funzionare regolarmente grazie alle batterie tampone presenti nella centrale e nelle sirene esterne. Generalmente programmiamo il sistema in modo tale che dopo un tempo prefissato avverta telefonicamente l’utente dell’avvenuta interruzione della tensione di rete. L’autonomia dell’impianto dipende dalla capacità delle batterie installate.

D: Cosa succede se il ladro taglia i cavi ?
R: L'impianto scatena immediatamente un ciclo di allarme tramite sirene,combinatore telefonico anlalogico ed eventualmente gsm. Ad alcuni nostri clienti è capitato che i ladri abbiano tagliato i conduttori telefonici dell’intero palazzo. In tal caso nonostante le sirene suonino il combinatore telefonico non riesce ad inoltrare la chiamata all’utente. L’unica soluzione in questo caso consiste nell’adozione di combinatore telefonico GSM.

D: Per quanto tempo suonano le sirene ?
R: Il tempo viene deciso in fase di programmazione centrale. Solitamente impostiamo il valore a 1 minuto

D: Posso collegarmi con la Polizia / Carabinieri ? Quanto costa ?
R: Certamente. Si deve compilare un modulo rilasciato dalla Questura o dal Comando dei carabinieri in cui saranno riportate le generalità del proprietario, l'indirizzo completo di indicazioni accessorie (scala,interno,piano) e i nominativi delle persone che possono accedere con le chiavi nei locali protetti. Il servizio delle Forze dell'Ordine è gratuito

D: Posso ricevere l'allarme sul telefono dell'ufficio, del cellulare ?
R: Certamente, il combinatore può chiamare qualsiasi numero telefonico, nazionale, estero, cellulare. Alcune centrali possono addirittura inviare mail ed SMS.

D: Posso rimanere in casa con l'impianto inserito ?
R: Sì, l'impianto si può inserire a zone separate per cui si può inserire ad esempio la protezione perimetrale (finestre / balconi e terrazzi) e muoversi liberamente all'interno degli ambienti.

D: Posso lasciare un animale domestico in casa con l'impianto inserito ?
R: Sì, esistono particolari rivelatori PET che sono in grado di ignorare il movimento di animali di piccola o media taglia.

D: E' preferibile utilizzare la chiave elettronica o la tastiera ?
R: La risposta è altamente soggettiva e dipende dalle abitudini dell’utilizzatore. La chiave consente anche alle persone meno avvezze all’uso di apparecchiature elettroniche di inserire e disinserire in tutta autonomia l’impianto, con l’ovvio svantaggio di doverla portare con se. Dal punto di vista della sicurezza non pongono nessun problema in quanto non sono copiabili ed in caso di smarrimento facilmente neutralizzabili dall’installatore. La tastiera è un mezzo più comodo ma bisogna prestare attenzione alla custodia del codice di accesso, il quale comunque può essere cambiato ogni volta che lo si ritenga opportuno. Entrambi i metodi di accesso lasciano comunque una traccia sulla memoria eventi della centrale, riportante data,ora e utente.

D: Esiste la possibilità di falsi allarmi ?
R: Le centrali che installiamo sono tra le migliori disponibili e quindi molto stabili. I falsi allarmi possono dipendere dall’impiego di sensori non adatti agli ambienti. Nel caso ad esempio di ambienti particolarmente “caldi” installiamo rivelatori a doppia tecnologia (infrarossi e microonde) pertanto l'allarme scatta solo in presenza del consenso contemporaneo avvertito da entrambe le tecnologie. Con questo metodo il falso allarme è praticamente impossibile.

D: Ho sentito parlare di impianti senza fili, funzionano bene ?
R: Quasi tutti i produttori di apparecchiature antifurto hanno ormai in catalogo impianti senza fili. Purtroppo però solo pochi tra essi implementano tecnologie di trasmissione dei segnali con un altissimo tasso di immunità ai disturbi. Risparmiare su un impianto senza fili equivale nella norma a doversene disfare dopo poco tempo a causa della sua inaffidabilità. Mingiox procede sempre verificando a priori la quantità di rumore ambientale. Soltanto se essa è a livelli ragionevoli viene consigliata l’installazione di un impianto wireless. Così facendo l’affidabilità è garantita ed è paragonabile a quella di un impianto cablato. In alcuni ambienti non è oggettivamente consigliabile l’uso di apparecchi wireless, anche se di fascia molto alta, ed in questi casi Mingiox pone immediatamente a conoscenza il cliente dell’evidenza dei fatti.

D: In cosa differisce la manutenzione di un impianto d’allarme cablato da uno wireless ?
R: In entrambi i casi va effettuato un controllo sulle batterie di centrale e sirene, oltre che naturalmente al test approfondito dei sensori e della sezione telefonica. Per i sistemi wireless si deve aggiungere l’operazione di controllo livelli carica delle batterie dei sensori e loro eventuale sostituzione. La durata di tali batterie è comunque elevata (da 3 a 5 anni) ed il loro costo non è eccessivo.

D: Durante l'installazione dovete rompere muri o provocare molto disagio ?
R: Abbiamo grande esperienza alle spalle, i nostri tecnici sono dotati di apparecchiature moderne per limitare al minimo il disagio. Nel caso di impianti wireless il disagio è praticamente inesistente

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- FAQ sui sistemi di Videosorveglianza (TVCC)

D: Si possono registrare le immagini delle telecamere ?
R: Certamente, esistono diversi metodi:
  • a. videoregistratori digitali
    sono apparecchiature dedicate alla video registrazione. Esistono modelli dotati di più ingressi (fino a 16) per la registrazione contemporanea di più telecamere.
    In questo caso l'autonomia di registrazione dipende dalla capacità dell'hard disk scelto. E' possibile comunque aggiungere hard disk supplementari ed ottenere così autonomie veramente notevoli. Ne esistono di tutti i prezzi e per tutte le esigenze.
  • b. registrazione tramite schede da installare nel proprio PC. Per quanto riguarda l'autonomia valgono i concetti espressi per i videoregistratori digitali

D: Posso controllare dal mio ufficio le immagini delle telecamere di casa mia o viceversa ?
R: Si, anche in questo caso esistono diverse tecnologie: La più comunemente utilizzata si serve di un collegamento tramite internet. E' quindi necessario avere nei due ambienti una connessione internet con una banda sufficiente. Esiste anche la possibilità di ricevere le immagini tramite linee telefoniche cellulari e ricevere le immagini sul proprio telefono cellulare UMTS

D: Esistono telecamere mimetizzate/invisibili ?
R: Sì esistono telecamere occultate all’interno di involucri da sensore infrarosso, telecamere da inserire al posto dello spioncino delle porte corazzate, microtelecamere grandi quando una moneta, ecc.

D: Le telecamere funzionano anche al buio ?
R: Sì, sono le cosidette telecamera day&night le quali hanno un’alta sensibilità in grado di leggere la scena in condizioni di luminosità ridottissima. E' possibile inoltre installare speciali fari illuminatori all'infrarosso che emettono una luce invisibile all'occhio umano,lasciando quindi l’ambiente al buio, ma che, per le telecamere funzionano da vera e propria illuminazione.

D: Ci sono limiti al numero e alla posizione delle telecamere ?
R: Per quanto riguarda il numero non esistono limiti. Per quanto riguarda la loro posizione, ovvero la scena inquadrata, bisogna ricordare che la legge 675/96 a tutela dei dati personali(privacy) stabilisce delle norme e dei comportamenti che devono essere osservati. E' cura del progettista degli impianti informare e consigliare il cliente circa l'osservanza delle norme

D: Esistono telecamere senza fili ?
R: Sì, le immagini possono essere trasmesse a distanze relative con costi abbordabili.

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